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Luca (FABIO
CANINO) è un fan di Raffaella Carrà, tanto scatenato da celebrare ogni 18
giugno il compleanno del suo mito in una vera e propria festa con tanto
di torta, invitati, canti e balli. Per la “gaia” serata Luca invita come
sempre i suoi due migliori amici: Renato (DIEGO LONGOBARDI) e Ivano
(Sandro Stefanini). Il primo è un esuberante infermiere, il secondo un
aspirante scrittore. Sopraggiunge un terzo ospite, Giuseppe (Giovanni Di Lonardo), bisessuale, e durante la festa il gioco della verità con la
“statuina-idolo” di Raffa metterà a nudo inclinazioni e segreti. Ma
proprio sul più bello ecco arrivare Massimo (Manuele Labate), bel
poliziotto, eterosessuale “al 150%”. È la miccia che accende l’incendio e
fa scatenare il pandemonio... |
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Dialoghi serrati e battute a
ripetizione, “Fiesta” è un ironico - e autoironico - affresco del mondo
gay, qui rappresentato da tre amici che, come ogni anno, il 18 giugno
organizzano un party per il compleanno della loro amatissima Diva, per
una ricorrenza “che va festeggiata tutti insieme, come il Natale!”
Affiancato dal coprotagonista Diego Longobardi, dagli attori Sandro Stefanini, Giovanni Di Lonardo e con la partecipazione di Manuele Labate,
Fabio Canino è il padrone di casa che
festeggia
ancora una volta assieme ai suoi inseparabili amici, il compleanno del
mito vivente televisivo per eccellenza, Raffaella Carrà , mettendo
in piedi una “Fiesta” in puro stile Almodovar, capace di divertire il
pubblico di ogni età. Lo stesso pubblico, inoltre, sarà diretto
protagonista dello spettacolo e potrà decidere il finale scegliendo fra 3
diverse divertentissime possibilità. Un appuntamento imperdibile per il
pubblico del Teatro Derby, oltre che per tutta la città di Milano e non
solo, che potrà applaudire uno dei più ironici e arguti show-man italiani
in questo spettacolo che accenderà di nuovo le
candeline della sua torta per una festa davvero speciale.
Quando Paolo Lanfredini nell’ormai lontano 2000 mi disse di scrivere una commedia per
Fabio Canino, parlando
dei miti intramontabili che appartenevano alla nostra vita, passando da
Marylin a Mina, fu naturale fermarci su Raffaella Carrà. Lei e solo lei
aveva davvero accomunato la nostra passione. Sin da ragazzino infatti
l’avevo adorata, seguita e desiderata. In Fiesta ho messo tutto quello
che ho sempre provato per Raffaella, fino a quadruplicarmi nei personaggi
che la celebrano nella commedia… chi idolatrandola, chi invidiandola, chi
appena sfiorata suo malgrado. Con Fiesta ho scritto tutto quello che
avremmo voluto dire su Raffa e che non abbiamo mai osato dichiarare, il
mio mito”. Roberto Biondi
Roberto
Biondi è nato a Roma ed è un autore di teatro ormai noto e apprezzato
(già diplomato all’Accademia nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
e vincitore di diversi premi tra cui IDI GIOVANI nel 1994 che gli valse
il Festival di Spoleto). Ha al suo attivo commedie quali “Fiesta” con
Fabio Canino e Diego Longobardi, pluri-rappresentata e celebrata dalla
stessa Raffaella Carrà; “Good as you” in scena per due anni con grande
successo a Roma, Milano e altri capoluoghi italiani; “Zum zum zum”, regia
di Nicasio Anzelmo; “Fiori al plasma”, spettacolo che ha debuttato in
occasione della giornata mondiale contro l’AIDS per la regia di Fabrizio
Raggi. Il suo prossimo progetto teatrale è “Quattro dischi e un po’ di
whisky”, una commedia zero dipendente (sul mito di Renato Zero e dei suoi
sorcini) che debutterà a Roma il 13 gennaio 2009. Nel sito
www.ariesorganization.com appaiono anche i suoi spettacoli.
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